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Quartiere Puerta del Sol, Madrid: Cosa Vedere e cosa fare 2024

In questo quartiere e nei suoi dintorni si concentra tutta la vita turistica, locale e commerciale di Madrid, con l’epicentro nella famosissima “Puerta del Sol” e nella vicinissima “Gran Vía”.

La Puerta del Sol è uno dei luoghi più antichi di Madrid ed era una delle porte principali per entrare in città, decorata con un grande sole da cui deriva il nome.

Fondata nel XV secolo, a partire dal 700 con la costruzione di grandi ed eleganti palazzi intorno alla piazza, incominciò ad essere un punto di ritrovo della vita cittadina. Ancora oggi è famosa in tutto il mondo! In questo articolo, ti spiegherò nei dettagli come:

  • Arrivare dall’aeroporto alla Puerta del Sol
  • Cosa vedere a Puerta del Sol e nei dintorni
  • Dove mangiare a Puerta del Sol

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Arrivare dall’aeroporto alla Puerta del Sol

Esistono diversi metodi per arrivare alla Puerta del Sol dall’aeroporto, economici e non. Qui ti consiglio quello che per me è il più conveniente: la metropolitana. La metropolitana è il servizio pubblico più utilizzato perché, con la sua vasta rete, unisce tutti i punti della città ed è veramente economica!

Con circa 5€ puoi acquistare la “Tarjeta Multi,” una carta ricaricabile con più viaggi, che può essere acquistata nelle biglietterie automatiche all’interno della metro. In poco più di 47 minuti, potrai raggiungere la Puerta del Sol.

Ecco i passaggi da seguire per arrivare alla Puerta del Sol:

  • Entra nella metropolitana all’interno dell’aeroporto e prendi la linea 8 in direzione “Nuevo Ministerios.”
  • Arrivato a “Nuevo Ministerios,” scendi e fai il cambio con la linea 10 in direzione “Tribunal.”
  • Arrivato a “Tribunal,” fai l’ultimo cambio con la linea 1 in direzione “Sol.”
  • Sei arrivato alla Puerta del Sol!

Cosa vedere a Puerta del Sol e nei dintorni

Sei arrivato nel centro di Madrid nella celebre Puerta del Sol. È un emblema internazionale conosciuto in tutto il mondo. Nella sua pianta semicircolare sono presenti alcune delle strade più antiche e trafficate della città, nonché vari punti di interesse. Ora scoprirai quali sono!

Real Casa de Correos

Real Casa de Correos in Puerta del Sol, Madrid

Si tratta dell’edificio più antico dell’intera zona, costruito dall’architetto francese Jacques Marquet (1760-1768) in stile barocco dell’epoca. Il progetto riprende un’idea dell’architetto spagnolo Ventura Rodriguez, il primo a interessarsi a una riforma generale della piazza. Inizialmente, il palazzo fu costruito per ospitare la sede principale delle poste, ma nel corso degli anni ha avuto diverse funzioni. Dopo la sede postale, fu adibito a sede del Ministero del Governo, mantenendo solo piccoli uffici nei piani inferiori per le poste e il telegrafo. Durante il periodo di Franco, il palazzo ospitò anche la Direzione Centrale di Sicurezza. Dal 1998, dopo anni di ristrutturazione, è diventata la sede del Presidente della Comunità di Madrid.

Il Kilometro 0

Il km0, di fronte alla Real Casa de Correos in Sol.

Proprio di fronte all’entrata della “Real Casa de Correo” si trova il “Km0”. Questa placca al suolo rappresenta il centro della Spagna con l’origine delle sei strade radiali, che partono da Madrid verso Paese Basco, Cataluña, Valencia, Andalucía, Extremadura e Galizia. Anche questa placca ha la sua storia: si racconta che il re Felipe II, nel XVI secolo, decise che la corte dovesse essere situata in un punto centrale del territorio, in questo caso Madrid, per avere la stessa distanza da tutti i porti di mare e avere un totale controllo sulla zona. Le sei strade radiali furono costruite nel XVIII secolo partendo dalla “Puerta del Sol” fino ai punti estremi della penisola. Questo “simbolo” ha anche una funzione moderna, indica i numeri civici delle strade di Madrid, il numero civico 1 di ogni strada è nel punto più vicino al “Km0” e man mano cresce allontanandosi dal “punto 0”.

L’Orso e il corbezzolo

La statua dell’Orso e il corbezzolo, simbolo di Madrid

Nella piazza si può notare la statua simbolo della città di Madrid dell’orso e del corbezzolo. La statua è stata realizzata dallo scultore Antonio Navarro Santafé e inaugurata nella piazza nel 1967. L’orso è sempre stato un simbolo di Madrid, poiché in passato era un animale molto presente sui monti vicino alla città. L’albero è stato aggiunto successivamente allo stemma municipale, anche se la vera storia non è conosciuta, si può ipotizzare che rappresenti un albero caratteristico dei boschi intorno alla città.

Calle Gran via

Gran via , Madrid

Adesso dalla “Puerta del Sol” percorriamo una delle strade più antiche di Madrid, la “calle Preciados”, e arriviamo fino a “Gran Vía”. “Gran Vía” è una delle strade principali di Madrid, che comincia dalla “Calle di Alcalá” e termina nella “Plaza de España”. Il progetto, approvato il 21 agosto 1904, prevedeva la creazione di una grande strada principale al fine di eliminare le strade più strette e poco igieniche e unire le strade principali e le stazioni.

Fu un progetto molto importante, per la sua realizzazione furono demolite 300 case e eliminate 50 vie. “Gran Vía” è una delle strade più trafficate d’Europa, grazie alla grande quantità di negozi per lo shopping, hotel, cinema, teatri e ristoranti che attirano una grande concentrazione di turisti. Inoltre, offre anche un tour “storico” con i suoi edifici e teatri.

Durante la passeggiata si può ammirare l’Edificio Metropolis, costruito nel 1911, con la sua cupola con dettagli in oro e la statua della Vittoria Alata, progettata da Federico Coullaut Valera, che si trova lì dal 1977. Al numero civico 1 di Gran Vía si trova l’Edificio Grassy, terminato nel 1917, uno dei primi palazzi costruiti nella via, che ha una forma di faro come a segnalare l’inizio di Gran Vía. Grassy è un’orologeria storica di Madrid e al suo interno, con una prenotazione gratuita, si può visitare il suo museo dell’orologio.

Continuando a camminare si arriva all’Edificio Telefónica, uno dei primi grattacieli d’Europa, costruito nel 1929 con i suoi 90 metri di altezza. A pochi metri dall’edificio si trova una delle piazze più famose di Madrid, “Plaza Callao”, che è una zona pedonale sempre affollata a qualsiasi ora del giorno. Nella piazza si trova il famoso “Cinema Callao”, con il suo edificio in stile “art déco”, costruito nel 1926, ancora protagonista delle prime cinematografiche più belle della capitale.

Un altro palazzo diventato simbolo di Madrid è l’Edificio Capitol, con la sua insegna “Schweppes” ormai famosa in tutto il mondo, che illumina la strada. Costruito nel 1931, fu riconosciuto all’epoca come un palazzo moderno per la sua architettura.
Di notte, Gran Vía si illumina con le insegne dei numerosi teatri e cinema della zona, conquistando il soprannome di “Broadway madrilena”.

Monasterio de las Descalzas Reales

Monasterio de las Descalzas Reales

Questo bellissimo monastero si trova vicino alla “Plaza de Sol” ed è abitato dalle suore di clausura. Su volontà di Giovanna d’Austria (1535-1573), figlia minore dell’imperatore Carlo V e principessa del Portogallo, il palazzo si convertì da palazzo reale a un monastero, dove la principessa conservò la sua stanza per i suoi ritorni a Madrid dal Portogallo.

All’interno del monastero, nella cappella, sono conservate le sue reliquie con una scultura funeraria in preghiera realizzata da Pompeyo Leoni. La facciata è molto semplice, come se non volesse far notare la bellezza del suo interno, ricco di pitture murali, dipinti, presepi, reliquiari e arazzi.

All’interno, c’è una bellissima collezione di opere di Pieter Paul Rubens, noto in Italia come Pietro Paolo Rubens, un pittore fiammingo. Le sue opere sono state donate al monastero da Isabella Clara Eugenia (1566-1633), figlia di Felipe II, e sono destinate ad adornare la chiesa.

La visita è altamente raccomandata, è guidata e dura circa un’ora durante la quale vi mostreranno il luogo.

  • Indirizzo: Plaza de las Descalzas.
  • Prezzo e Orari: tutte le info cliccando qui.

La chiesa di San Ginés

La chiesa di San Ginés in calle del Arenal, Madrid

A due passi dal Monastero de las Descalzas Reales, incontriamo una delle chiese più antiche di Madrid, costruita nel XVII secolo per il culto del santo francese Ginés. Secondo la storia, la chiesa risale all’XI secolo, ma a causa di un evento naturale fu danneggiata e l’edificio che vediamo oggi è una ristrutturazione risalente al 1672, con una facciata in stile barocco, mentre l’interno è stato in un secondo momento rinnovato in stile neoclassico.

Anche l’interno della chiesa ha subito modifiche nel corso della storia, l’ultima delle quali nel 1870. Al suo interno, possiamo ammirare opere d’arte degne di un museo, tra cui dipinti, sculture e affreschi.

Tra le opere d’arte più importanti, si trovano il quadro di Cristo de la Humildad di Alonso Cano, il Martirio di San Ginés de Arlés, un’opera di Ricci, e per concludere, il famoso quadro di El Greco, La Expulsión de los Mercaderes del Templo, datato 1610.

La chiesa di San Ginés è aperta al pubblico tutti i giorni e se ti trovi nella Calle del Arenal, sei invitato ad ammirare l’architettura e le opere d’arte all’interno della chiesa durante i seguenti orari:

  • lunedi-venerdi 8:45h/ 13:00h e 18:00h/ 20:45h
  • sabato – domenica e festivo 8:45h – 13:00h e 17:45h- 20:45h

Real Accademia Belle Arti

La Real Accademia Belle Arti

Sebbene non sia famosa come il Museo del Prado, la “Real Accademia Belle Arti” è considerata la seconda galleria d’arte di Spagna. Il principale promotore, nel 1744, fu lo scultore del Re Felipe V, l’italiano Giovanni Domenico Olivieri, che gestiva un’accademia nelle stanze reali, dedicata alla scultura e privilegiando il ceto nobiliare. Nel 1747, il nuovo Re, Ferdinando VI, firmò nuovi statuti rendendo l’accademia dipendente dallo Stato.

La fondazione ufficiale risale al 12 aprile 1752, durante il regno di Ferdinando VI, con il nome di “Reale Accademia delle Tre Nobili Arti di San Fernando”. Nel 1753, tre artisti italiani condivisero la sua direzione: Giovanni Domenico Olivieri, Corrado Giaquinto e Giovanni Bautista Sachetti.

Lo scopo dell’accademia era quello di convertire la materia artistica in materia di studi regolamentati, superando il vecchio metodo di insegnamento in bottega. Il patrimonio della “Reale Accademia” conta attualmente più di 1.400 dipinti, 1.300 sculture e 15.000 disegni, soprattutto di maestri spagnoli, italiani e fiamminghi.

Una menzione particolare merita la collezione dedicata a Francisco de Goya, che comprende tredici dipinti e rappresenta la migliore collezione di Madrid dopo quella del Prado, oltre a un’eccellente collezione di arti decorative, tra cui arazzi, argenti, ceramiche, porcellane, orologi, mobili e medaglie.

  • Indirizzo: Calle de Alcalá, 13
  • Prezzo: tutte le info cliccando qui
  • Orario: Martedi a domenica e festivi: 10:00 – 15:00 h / chiuso: Lunedi

Teatro de la Zarzuela

Il Teatro de la Zarzuela

Il “Teatro de la Zarzuela” ha l’obiettivo di preservare e diffondere il genere lirico spagnolo, in particolare la zarzuela, con lo scopo di mantenere viva la cultura. La zarzuela è molto simile a un “musical”, con una parte teatrale parlata seguita da musiche e canti.

Il teatro fu inaugurato il 10 ottobre 1856 e durante la seconda metà dell’Ottocento divenne il luogo centrale dove venivano rappresentati i capolavori della zarzuela, prima di essere completamente distrutto da un incendio nel 1909. Riaprì le sue porte al pubblico dopo soli sei anni.

Nel 1963 il teatro divenne proprietà dello Stato e, essendo la sede principale per tutte le attività, tra cui il flamenco, la zarzuela e la danza, sostituì la mancanza di un teatro dell’opera a Madrid.

  • Indirizzo: Calle de Jovellanos, 4
  • Orario: Biglietteria: Lun-ven: 12:00 – 20:00 Sab, dom e festivi: 14:30 – 20:00.

Plaza de España

La statua dedicata allo scrittore Miguel de Cervantes e sullo sfondo la torre di Madrid e l'edificio España

Alla fine di “Gran Via” si trova la “Plaza de España”, una delle principali piazze di Madrid. È stata recentemente rinnovata e ora si estende su una superficie pedonale di 70000mq con piste ciclabili e parchi per bambini. La piazza è sempre animata essendo situata in un punto centrale e circondata da vari luoghi d’interesse come il vicino Palazzo Reale, ma ci sono anche molte attrazioni nella piazza stessa!

Nel centro della piazza si trova la statua dedicata allo scrittore Miguel de Cervantes, inaugurata nel 1929, e di fronte a essa, la statua che rappresenta il suo scritto più famoso, Don Chisciotte e Sancho Panza. Nella piazza si può ammirare l’edificio España, uno dei primi grattacieli di Madrid che, al momento della sua inaugurazione nel 1953, rappresentava il palazzo più alto di tutto il paese. Oggi ospita l’hotel “Riu”, dove è possibile salire al 27° piano nel loro skybar per godere di una vista a 360 gradi su Madrid, con un balcone trasparente per gli amanti delle foto!

Nella piazza si trova anche un altro enorme palazzo chiamato la “Torre di Madrid”, costruito per uso abitativo e simbolo della città con i suoi 32 piani. Progettato dagli stessi architetti dell’edificio España, l’edificio è un simbolo per i madrileni e, oltre alla potente struttura nella skyline della città, è anche un palazzo con case di lusso, solo per la loro vista sulla città sarebbe un sogno viverci, anche per me!

Un altro palazzo che spicca nella piazza per la sua bellezza e decorazione è “Casa Gallardo”, che insieme al “Palacio de Longoria” è uno splendido esempio di architettura Art Nouveau. Costruito nel 1914, è impossibile non fermarsi ad ammirare la bellezza della facciata, potete anche notare una “G” sotto la cupola che rappresenta l’iniziale dei proprietari, Asunción y Esperanza Gallardo.

A breve sarà possibile visitare uno dei reperti archeologici rinvenuti durante il rimodernamento della piazza. Durante i lavori è venuta alla luce la vecchia caserma “San Gil”, protagonista di eventi importanti nella storia spagnola. In questa caserma, il 22 giugno 1866, ebbe inizio una famosa sommossa contro Elisabetta II, che fu duramente repressa: 66 sergenti e soldati furono fucilati. Galdós, cronista spagnolo e testimone dell’accaduto, ha raccontato gli eventi in molte delle sue opere. La caserma, costruita come difesa settentrionale del Palazzo Reale, fu demolita all’inizio del XX secolo.

Museo Cerralbo

Il Museo Cerralbo, Madrid

A due passi da “Plaza de España”, proprio dietro “Casa Gallardo”, si trova uno dei musei più importanti ma anche meno conosciuti di Madrid: il Museo Cerralbo. Il Palazzo Cerralbo fu costruito per il Marchese di Cerralbo tra il 1883 e il 1893 e da sempre è stato concepito come una casa-museo.

Il palazzo è suddiviso su tre piani: al piano terra si trova il salone dei ricevimenti e un giardino abbastanza grande dove sono presenti fontane, sculture e numerose piante. Al primo piano sono presenti i saloni e le stanze private in cui la famiglia viveva quotidianamente, già ricchi di opere d’arte. Al secondo piano si trova una decorazione più artistica, dove i marchesi ricevevano gli ospiti e offrivano feste e balli. Tra le numerose sale si trova anche la Biblioteca, che custodisce circa 10.000 volumi.

Tutta la casa è decorata con pezzi artistici collezionati dai tanti viaggi in Europa del marchese e dei suoi figli: in totale, 50.000 pezzi tra dipinti, sculture, ceramiche, vetri, arazzi, mobili, monete, medaglie, disegni, stampe, orologi, armi, armature e oggetti archeologici. Alla fine, il Marchese di Cerralbo donò questo patrimonio alla nazione, affinché le sue collezioni servissero allo studio degli appassionati di scienza e di arte.

  • Indirizzo: Calle de Ventura Rodríguez, 17
  • Orario:Martedi a sabato: 09:30 – 15:00 h,giovedi pomeriggio: 17:00 – 20:00 h, Domenica e festivi : 10:00 – 15:00 h
  • Prezzi:Entrata: 3 €,Entrata ridotta: 1’50 €, Entrata gratuita: Giovedi 17:00-20:00 h / tutte le domeniche.

Sai che il Museo Cerralbo rientra nella mia personale classifica dei 9 musei da visitare a Madrid assolutamente? In questo articolo ti parlo degli altri otto, clicca qui.

Tempio di Debob

IL Tempio di Debob

A soli 10 minuti di cammino da “Plaza de España” si trova il “Tempio di Debob”. Questo tempio, costruito nel 200 a.C. e dedicato al dio Amon, è stato donato al governo spagnolo nel 1968 dal governo egiziano come segno di gratitudine per aver salvato il tempio dal pericolo di distruzione durante la costruzione della diga di Assuan in Egitto.

Il tempio è stato smontato e ricostruito a Madrid, e aperto al pubblico nel 1972. Il tempio è piccolo e mantiene l’orientamento originale da est a ovest, composto da un edificio principale e due portali in pietra. All’interno, la visita può durare 15 minuti e si possono ammirare rappresentazioni di scene di adorazione degli imperatori verso le divinità e diverse miniature che mostrano come i templi apparivano nell’antichità. L’ingresso è gratuito, ma le code possono essere molto lunghe!

  • Indirizzo:Calle de Ferraz, 1
  • Orario:Martedi – Sabato, domenica e festivi: 10:00 – 20:00

Eremo di Sant’Antonio de la Florida

Eremo di Sant’Antonio de la Florida

Nei pressi del “Tempio di Debob” si trova un altro importante punto di interesse nazionale che non dovresti perdere se sei un appassionato d’arte: l’Eremo di Sant’Antonio de la Florida. All’interno di questa chiesa dall’aspetto ordinario, puoi ammirare il grandioso ciclo di affreschi dipinti da Goya alla fine del XVIII secolo. L’intera chiesa fu dipinta dall’artista spagnolo dopo la sua costruzione, avvenuta durante il regno di Carlo IV.

Il progetto della chiesa fu realizzato dall’architetto Francisco de Fontana, che completò i lavori nel 1798. Per preservare quest’opera d’arte, la chiesa è stata trasformata in un museo dedicato a Goya, mentre accanto è stata costruita una piccola chiesa identica per il culto di Sant’Antonio. Inoltre, le spoglie di Goya sono conservate qui, essendo state sepolte nella chiesa nel 1919.

  • Indirizzo: Glorieta Sant’Antonio della Florida, 5
  • Orario:Da martedì a domenica dalle 9:30 alle 20:00
  • Ingresso: Gratuito.

Dove mangiare a Puerta del Sol

Nel centro di Madrid, soprattutto nella zona di Plaza del Sol, Gran Via e dintorni, puoi trovare una vasta scelta di ristoranti che offrono piatti a qualsiasi ora.
Qui di seguito ti consiglio alcuni ristoranti, spagnoli e non, che ho personalmente provato e ti raccomando:

  • Vinitus Gran Vía Madrid: ho assaggiato delle ottime tapas fatte con materie prime fresche, con un menù molto vario. Anche i dolci e la sangria sono ottimi. Il locale è moderno e i prezzi nella media. Assolutamente da non perdere durante una vacanza a Madrid.
    Indirizzo: Calle Gran Via 4.
  • Museo del Jamón: il nome dice tutto. Qui puoi gustare un eccellente prosciutto crudo spagnolo, oltre a formaggi tipici e salsicce. Il rapporto qualità-prezzo è molto conveniente.
    Indirizzo: Carrera de San Jerónimo, 6.
  • Trattoria Malatesta: se non vuoi rinunciare alla cucina italiana, questo ristorante della zona può sorprenderti. La qualità del cibo è ottima e il prezzo adeguato. Tra i miei ristoranti italiani preferiti a Madrid.
    Indirizzo: Calle de los Coloreros, 5.

Puerta del Sol è il cuore pulsante della capitale spagnola e non puoi proprio perderti l’opportunità di mettere sottosopra questo quartiere! E sai una cosa? In un altro articolo, ti svelerò tutti gli altri quartieri nelle vicinanze, Clicca qui.

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Un commento

  1. Gran bella guida, e Madrid gran Bella città!
    mi sono divertito molto e i consigli di questo blog sono stati fantastici, 5giorni tra cibo, cultura e sangria!

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